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Sei sicuro di vivere in un ambiente con un’illuminazione che segue i ritmi corretti del tuo organismo?

Helsinki, 21 dicembre, ore 12.

Stai preparando il pranzo per la tua famiglia. Un buon piatto di patate e aringhe al forno.

Guardi fuori dalla finestra e ti aspetti di vedere distese innevate… renne al pascolo… bambini che giocano a palle di neve.

E invece… vedi tutto buio!

Ma come è possibile?! È mezzogiorno!

Ebbene sì, questo è ciò che accade a ogni famiglia dei paesi dell’estremo nord europeo durante i mesi invernali.

Ed è lo scenario che mi è stato descritto da una cliente di Helsinki poco tempo fa.

Per chi – come noi – vive a latitudini ben più calde, a volte risulta complicato immaginare un inverno quasi completamente buio. Durante il periodo più freddo dell’anno, infatti, gli abitanti della Finlandia vivono solo venti ore di luce al mese.

Questo fenomeno fa sì che le popolazioni dell’estremo nord Europa siano profondamente soggette alla meteoropatia. E la limitata esposizione alla luce solare può generare anche grossi problemi di depressione.

Pensa a come ci sentiamo allegri e di buon umore durante l’estate e come, invece, il buio invernale riesce a mettere a dura prova la tenuta del nostro spirito.

A questo punto ti starai chiedendo come mai sono finito a parlare di Finlandia su un blog che parla di illuminazione LED.

Mistero presto svelato.

 

Ti ho raccontato questo breve aneddoto per introdurre l’argomento di questo articolo, ovvero l’influenza che la luce esercita su tutti noi.

Nel corso della sua evoluzione, infatti, l’uomo ha cambiato drasticamente abitudini. Un tempo si lavorava solo con la luce del giorno e – una volta arrivati alla sera, quando ormai non si poteva vedere più nulla – le attività cessavano e ci si abbandonava tra le braccia di Morfeo.

Successivamente – con l’invenzione della luce artificiale – le attività notturne aumentarono. Ed è stato anche grazie a questa scoperta che adesso siamo un popolo progredito nella scienza, nella cultura e nella tecnologia.

Lo scopo dell’illuminazione artificiale è quello di mantenere una corretta luminosità anche quando non c’è più il sole oppure d’illuminare semplicemente i luoghi chiusi.

In ogni caso, oltre alla pura necessità di visibilità, bisogna considerare l’esigenza del comfort e del benessere.

Al giorno d’oggi – purtroppo – passiamo sempre meno tempo all’aria aperta e di conseguenza siamo sempre meno esposti alla luce naturale.
E ovviamente questo fenomeno altera il nostro organismo.

Potrà sembrarti scontato, ma è un dettaglio che spesso viene trascurato. Con tutti i problemi di salute che ne conseguono.

Il corpo umano è sensibile alla luce, che controlla le fasi di veglia e di sonno del nostro organismo.

Tradotto in soldoni, il nostro corpo “legge” la luminosità circostante e reagisce di conseguenza in modo del tutto automatico.
Per darti un’idea di come funziona questo meccanismo, puoi osservare il ciclo della luce nell’arco di una giornata.

All’alba la luce è molto chiara, quasi azzurrognola.
Verso mezzogiorno diventa bianca.
Nel pomeriggio, invece, vira verso i toni caldi del giallo… per poi giungere al tramonto con colori come l’arancione e il rosso.

illuminazione_e_organismo

A questo punto ti starai chiedendo in che modo le variazioni luminose possano influenzare in modo così diretto il benessere del tuo organismo, vero?

Il motivo è piuttosto semplice.

Diversi studi scientifici hanno provato che rimanere immersi sempre nella stessa tonalità luminosa durante tutta la giornata – senza alcuna variazione – sfalsa il nostro bioritmo interno.

E come se non bastasse, a lungo andare provoca disturbi del sonno e malattie anche molto gravi, come la depressione.

Non a caso, infatti, nei paesi nordici, si registra un tasso di suicidi più alto proprio in inverno. Proprio come ti accennavo all’inizio dell’articolo.

All’interno del nostro organismo, esiste un orologio biologico che scandisce la giornata a seconda della luce che riceve dai nostri occhi.
Questo ciclo si chiama “Ritmo circadiano” e ci garantisce di svegliarci quando fa giorno e di sentirci stanchi e assonnati quando arriva il tramonto.

Lavorando o vivendo la maggior parte del nostro tempo in ambienti interni, siamo costretti a compensare con la luce artificiale. Tuttavia, questo tipo di illuminazione non muta durante il giorno come la luce naturale che trovi all’aperto. E questo non fa altro che scombussolare il tuo organismo, rendendoti meno attento di giorno e meno rilassato alla sera.

Una buona illuminazione dovrebbe orientarsi alla luce naturale e alle SUE VARIAZIONI.

Il problema è che – nel 99,9% dei casi – la luce in cui sono immersi gli ambienti che frequenti NON è progettata per seguire questo principio.

Anzi, sei quasi sempre esposto a luci troppo forti.

Luci abbaglianti fino a sera inoltrata.

Luci che non permettono al tuo organismo di percepire il passaggio da una fase all’altra della giornata.

Ti è mai capitato di rimanere a lavorare (o a cazzeggiare, intendiamoci) al computer fino all’ora di dormire?

Poi ti corichi e non riesci a prendere sonno nemmeno con a una dose mastodontica di camomilla. Gli occhi bruciano e fanno male perché hai fissato per ore uno schermo con una illuminazione completamente innaturale.

Ecco.

Lo stesso meccanismo scorretto si innesca anche con l’illuminazione dei tuoi ambienti. Se la luce non è adeguata al momento della giornata, il tuo corpo va in tilt.

E la conseguenza qual è?

Il tuo organismo resta completamente sballato. Dormi male. Non recuperi le energie come dovresti. E inizi la giornata successiva già col piede sbagliato.

(E credimi, questi sono davvero i sintomi meno gravi dello sfasamento dei bioritmi interni).

Se non mi credi, dai un’occhiata alle impostazioni dello schermo dell’ultimo modello di iPhone, Potrai notare la funzione “Night Shift”. Questa impostazione cambia il colore dello schermo del dispositivo dalle 22 alle 7, in modo tale da seguire i tuoi corretti ritmi circadiani. Di notte, infatti, lo schermo diventa arancio-giallognolo, mentre di giorno risulta bianco-azzurro.

Ti ho svelato il legame fondamentale tra luce e salute per farti capire quanto è importante vivere e lavorare con un’illuminazione corretta, in un ambiente che rispetti i ritmi del tuo corpo.

 

In definitiva, la condizione ideale per te sarebbe trascorrere le ore della tua giornata in un ambiente illuminato dalla luce più naturale possibile. Proprio come se fossi all’aria aperta.

Ciò di cui hai bisogno è una illuminazione che NON sballi i ritmi del tuo corpo.

Purtroppo queste informazioni non sono mai state divulgate a dovere, finora. Nessuno ti ha mai permesso di scegliere un’alternativa più salutare per te e per la tua famiglia.

La mia cliente di Helsinki mi ha raccontato anche che nelle case finlandesi ultimamente si utilizza una speciale lampada (da accendere la mattina) che simula l’azione del sole e aiuta la produzione di vitamina D. Normalmente assorbiamo questa preziosissima vitamina tramite l’esposizione ai raggi del sole – e durante l’inverno viene assunta da molti in pillole.

Grazie alla tecnologia LED, è possibile ricreare il ciclo naturale del sole con degli apparecchi che illuminano i vari ambienti in modo idoneo e naturale. In questo modo, l’illuminazione viene gestita elettronicamente, in modo intelligente e dinamico. Si possono comandare sia l’intensità sia il colore della luce – che può variare dai 6000K ai 2700K in maniera totalmente automatica – scandendo il ritmo del ciclo circadiano.

L’intensità può essere regolata a seconda della luminosità esterna, mantenendo sempre la stessa quantità di luce corretta sul nostro ambiente. Mentre il colore cambia a seconda del ritmo circadiano della latitudine a cui ci troviamo.

Questo sistema è perfetto per gli ambienti di lavoro. Gli operatori, infatti, risulteranno più attenti, più efficienti e meno annoiati.

Questo sistema di illuminazione è idoneo anche per gli ospedali, gli ospizi e le case di riposo.

Pensa agli anziani che rimangono chiusi tutto il giorno nella casa di riposo e restano sottoposti alla stessa luce costante di circa 4000K.
Il beneficio di una corretta illuminazione sul loro benessere psicofisico sarebbe enorme. La loro salute, la loro attenzione di giorno e il loro riposo di notte migliorerebbero in modo sensibile.

Penso tu abbia ormai intuito quanto una corretta illuminazione possa incidere sulla qualità della tua vita e sulla produttività del tuo lavoro. Il tuo umore, la tua salute mentale e fisica dipendono dal fatto che il tuo organismo sia libero di seguire il ritmo circadiano nel modo più naturale possibile.

Se anche tu vuoi progettare un’illuminazione adeguata alla tua abitazione o se tieni veramente al benessere delle persone che lavorano nei tuoi uffici, puoi inviarci un messaggio inserendo i tuoi dati in questa pagina contatti. Verrai ricontattato e riceverai una nostra consulenza per migliorare non solo l’illuminazione dei tuoi ambienti, ma anche la qualità della tua vita.

Andrea Lanaro