Estate 1997, Maldive.

Mentre tua figlia si avvicina al delfino che sguazza nei pressi della barriera corallina, con lo scatto di un giaguaro agguanti la macchina fotografica per scattare una foto che sei certo rimarrà negli annali della tua famiglia.

Le condizioni atmosferiche sembrano perfette. Un sole incredibile davanti ai tuoi occhi e colori esotici che sei certo di non aver mai visto prima. Sicuramente uscirà uno scatto indimenticabile.

Una volta rientrato dal paradiso, porti il rullino a far sviluppare con la speranza che le fotografie siano dei capolavori e possano finire in uno di quei bellissimi album fiorati che ogni famiglia custodisce gelosamente nelle credenze di legno.

Ritiri il pacchetto di fotografie con una certa eccitazione… sei appena tornato e già senti la mancanza di quella sabbia bianca e del profumo delle onde. Arrivi a casa, apri l’involucro e inizi a sfogliare il risultato dei tuoi sforzi di fotografo.

Beh, niente male. I soggetti hanno fatto gran parte del lavoro, ma anche la tua mano di fotografo ha contribuito senza dubbio. Fino a quanto non ti si para davanti lei…

L’immancabile fotografia bruciata.

Sai bene di cosa sto parlando, vero?

Ci siamo incappati tutti e ogni volta ci domandiamo come abbiamo potuto scattare una fotografia con una luce così… sbagliata.

Il risultato, infatti, è sempre terrificante. Se hai utilizzato il flash, il soggetto principale risulta bruciato al centro, mentre tutto ciò che c’è intorno appare completamente scuro.

I bordi degli oggetti in luce sembrano sfocati e la fotografia in generale trasmette tutto tranne una sensazione positiva di nostalgia per le avventure passate.

E la situazione non cambia nemmeno oggi – nel 2017 – quando si utilizza il cellulare per fotografare qualsiasi cosa.

Sai perché ti ho preso per mano durante questo breve salto temporale all’indietro, condito con qualche nozione di fotografia base?

Perché questo problema di illuminazione è lo stesso che sperimenti quando vuoi illuminare l’esterno e temi di non avere abbastanza luce.

L’errore che dovresti sempre evitare quando illumini gli esterni

E’ una paura che quasi tutti i miei clienti hanno sollevato nel corso degli anni.

Pensano infatti che all’esterno non si veda abbastanza, e quindi chiedono di installare lampade in grado di fendere il buio con la potenza di un bagliore solare. Tuttavia, non sanno che il risultato finale è esattamente quello della fotografia bruciata in controluce che 20 anni fa aveva rovinato il ricordo di tua figlia accanto al delfino.

In casi come questo, si innesca lo stesso meccanismo che il tuo occhio mette in moto quando è colpito da una luce forte e diretta.

Chiedendo una lampada per esterno (soprattutto quelle a parete sulla casa) che illumini molto e che emani molta luce frontale, la scelta rischia di cadere sempre su una luce diretta e non schermata.

Si tratta di un errore del tutto normale, visto che non spetta ai clienti conoscere le regole che governano la luce e i trucchi più efficaci per illuminare in modo corretto, senza danneggiare l’atmosfera o il benessere del tuo organismo e dei tuoi occhi.

Serve un professionista che non padroneggi soltanto le caratteristiche tecniche delle lampade, ma che possieda conoscenze di teoria della luce.

Ripeto sempre questo concetto perché spesso chi si appresta a illuminare una stanza, un ufficio o un negozio si convince di poter acquistare comodamente le lampade in una grande catena di bricolage… Dimenticando però che la corretta illuminazione non consiste soltanto nel comprare una lampada e montarla.

Bisogna conoscere esattamente a quale scopo sarà adibito l’ambiente da illuminare, in che ora della giornata sarà abitato e per svolgere quali attività.

Bisogna considerare l’architettura dello spazio e i punti strategici in cui installare le lampade affinché possano essere davvero efficaci.

Insomma… come puoi intuire, si tratta di un lavoro che NON si può improvvisare. Servono esperienza e sensibilità nel creare un ambiente efficiente dal punto di vista dell’illuminazione, ma senza perdere di vista l’eleganza e la discrezione dell’impianto.

Ma torniamo al problema delle luci da esterno…

Le persone hanno spesso la fobia di non vedere al buio, così non si rendono conto che – guardando direttamente una sorgente luminosa – le pupille si adattano all’oscurità facendo vedere tutto nero attorno.

Ecco perché utilizzare luci dirette per l’esterno NON è un buon esempio di illuminazione.

Pensi che possa aiutarti a non inciampare o a non sbattere contro il muretto di casa tua, ma in realtà una luce troppo forte e diretta negli occhi non fa altro che peggiorare la situazione. Proprio come nella pellicola che portavi a sviluppare negli anni ’90 o nelle foto che scatti oggi con lo smartphone.

L’effetto che ottieni è quello di “bruciare” completamente gli oggetti che si trovano nel cono di luce, mentre tutto il resto rimane avvolto nell’oscurità più nera.

E risulta ancora più pericoloso che camminare al buio, visto che l’occhio ha la capacità di abituarsi naturalmente alla mancanza di luce dopo qualche minuto.

La soluzione ideale per illuminare l’esterno che migliora atmosfera e sicurezza

La soluzione è molto più semplice di quanto si pensi, ma spesso viene trascurata per leggerezza o per timore di contrariare i clienti.

Se la lampada emana una luce indiretta infatti – per esempio quelle con la luce solo sopra o solo sotto, l’occhio rimane rilassato e protetto.

Il risultato?

Finalmente vedi meglio e in modo più nitido. Il comfort visivo risulta nettamente migliore, così come l’atmosfera e la sicurezza. Non dovrai infatti aver più timore di cadere, scivolare o non accorgerti degli ostacoli accanto a te.

Grazie alla luce indiretta, o meglio riflessa, l’area esterna sarà illuminata con una luce molto meno invadente e il tuo occhio potrà adattarsi all’ambiente senza rimanere accecato da un fascio di luce troppo forte.

Queste sono le indicazioni che chi ti aiuta a progettare la tua casa, il tuo ufficio o il tuo negozio deve darti dal punto di vista della buona illuminazione.

Se non ricevi informazioni di valore come quelle che ti ho appena fornito, ti conviene prestare molta attenzione per non ritrovarti con un impianto completamente sbagliato per le tue esigenze.

Non smetterò mai di ripeterlo.

La bontà della luce fuori e dentro un edificio è fondamentale per garantire il benessere psicofisico di chi lo frequenterà. E se vuoi approfondire lo strettissimo legame tra salute e illuminazione, su questo blog trovi svariati articoli che ho dedicato in modo specifico all’argomento.

Per questo voglio avvertirti e suggerirti di prestare reale attenzione alla luce. Se vuoi blindare una volta per tutte la perfetta illuminazione che regalerà ai tuoi ambienti un’atmosfera sana e allo stesso tempo elegante, non puoi ridurre tutto a una semplice gita al negozio di lampade della tua zona.

Servono professionisti specializzati in lampade LED.

Se decidi una volta per tutte di eliminare qualsiasi rischio dai tuoi progetti di illuminazione, Clicca QUI per accedere alla pagina CONTATTI e compila il form con la tua richiesta.

Potrai parlare direttamente con il nostro team per trovare la soluzione che più si adatta alla tua situazione specifica, che è diversa da tutte le altre e non può essere relegata alla grande catena di bricolage generalista.

Clicca QUI per affidarti agli esperti di illuminazione LED.

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